Ennio Morricone

Sentiremo profondamente la mancanza di Ennio Morricone, uno dei compositori più talentuosi, premio Oscar, che ha saputo conquistare il mondo con le sue inconfondibili melodie, capaci di toccare le corde segrete dell’animo umano al di là di ogni confine geografico.

Abbiamo avuto il piacere di conoscerlo attraverso le parole e la magica tromba del maestro Nello Salza, fedele compagno di mille avventure musicali, al quale la Fondazione Guglielmo Giordano aveva tributato uno speciale omaggio in due concerti speciali nel borgo umbro di Torgiano (diretti dall’ardita bacchetta di Walter Attanasi). 

S’intitola “La Lettera di Lincoln”, e sono poco più di due struggenti minuti di tromba: un suono che giunge da lontano, quasi austero, che chiude in dissolvenza la sequenza di una delle scene finali di “The Hateful Eight”, di Quentin Tarantino, la cui colonna sonora è stata premiata con la statuetta d’Oro per eccellenza. Il compositore è sempre lui, unico ed irraggiungibile: Ennio Morricone. Così come, inconfondibile è il suo trombettista, uno dei più grandi in Italia, Nello Salza.

Ennio Morricone

Nello Salza è stato protagonista con la sua tromba di più di duecento colonne sonore create dal maestro Morricone, veri e proprio capolavori che hanno reso indimenticabili alcuni grandi film senza tempo, da “Il buono, il brutto e il cattivo” a “I giorni del cielo”, da “Mission” a “Gli Intoccabili”!

Dagli anni settanta ad oggi Morricone ha composto oltre 100 brani classici, ma furono proprio le vibranti colonne sonore del genere “italian western” a incoronarlo re del cinema  collaborando con  registi del calibro di Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci.

Ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, dove si è diplomato in tromba e negli anni ha composto le musiche per più di 500 film,  serie TV e opere di musica contemporanea.

La sua carriera ha toccato una vasta gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici e influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi, un modello mai più replicabile.

Ai tempi del suo ruolo di giovane arrangiatore della RCA, ha dato un contributo fondamentale alla nascita di quel famoso “sound” anni sessanta che ha accompagnato la vita degli italiani attraverso brani come Sapore di sale, Se telefonando, e i successi di Edoardo Vianello.

Chiamato a Hollywood, Ennio Morricone ha firmato musiche indimenticabili per grandi registi americani come John Carpenter, Brian De Palma, Barry Levinson, Mike Nichols, Oliver Stone e Quentin, salendo così gli scalini del prestigioso palco dell’Academy Award con I giorni del cielo, Mission e The Untouchables – Gli intoccabili.

LEGGI ANCHE – A Barcellona il primo concerto per sole piante

Per gli impareggiabili risultati raggiunti arriva il premio Oscar onorario alla carriera nel 2007 “per i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film” (dopo essere stato nominato per ben 5 volte tra il 1979 e il 2001 senza aver mai strappato l’ambito premio).

Ma l’ascesa all’Empireo delle celebrità riserva ancora delle sorprese, e nel 2016 è chiamato a festeggiare il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight (di cui Nello Salza ci ha raccontato).

Ennio Morricone

Altri importanti premi sono stati stretti tra le mani di Morricone e citiamo “solamente” i tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize. Ha venduto inoltre più di 70 milioni di dischi.

Una vita costellata di successi e un profondo amore per la musica, ed una donna che lo hanno accompagnato fino al suo ultimo giorno.

Un genio tutto italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nella vita di molte generazioni e che brillerà sempre nella stella numero 2574 della celebre Hollywood Walk of Fame.