Dante Alighieri

La Fondazione Guglielmo Giordano è felice di sostenere e diffondere in occasione della giornata dedicata a Dante Alighieri (anniversario dei 700 anni dalla sua morte)  il progetto di ricerca “Con gli Occhi di Dante” compiuto da due gruppi di curiosi studenti e dai loro – ancor più curiosi e motivati – docenti .  

E’ stato scelto il 25 marzo per celebrare il simbolico inizio del viaggio del Sommo Poeta nell’aldilà, un viaggio da ripercorrere nella profondità dei suoi meandri e panoplia di personaggi (aggrappandosi con forza a tutte le “guide” disponibili) in un’epoca chiamata a radicali ripensamenti e decisioni ontologicamente fondanti per l’umanità intera, in cammino verso il futuro.

Uno sguardo insolito che il Prof. Sergio Corsucci condivide con tutti noi attraverso questa testimonianza.


Dante non smette di interrogare l’uomo con le sue visioni teologiche e naturalistiche. La ricchezza del suo linguaggio dipende in buona misura dall’osservazione della realtà: un esercizio alimentato dalla densa cultura figurativa medievale.

Ricostruzione dei dipinti con le storie di San Francesco scala 1:2, Cappella Bardi di Santa Croce Firenze

Alcuni insegnanti dei licei “Russell-Newton” di Scandicci, “L. B. Alberti” di Firenze e Istituto Tecnico per Geometri “C. Morigia” di Ravenna hanno intrapreso con i loro allievi l’avventura di conoscere almeno in parte l’esperienza visiva di Dante: quali paesaggi, quali monumenti, quali immagini frequentava il sommo poeta?

L’approccio proposto è stato sia teorico sia pratico. Lo studio dei testi (in particolare della Divina Commedia), dei documenti e della letteratura scientifica ha permesso agli alunni (alcune centinaia di ragazzi) di approfondire la storia, il contenuto e il senso delle opere d’arte presenti a Firenze e a Ravenna nell’età di Dante.

Giudizio Universale, particolare dell’angelo che porta nel cartiglio la stessa scritta che Dante riprenderà in Purgatorio XXVII, 58-60. Battistero di San Giovanni, Firenze.
 

La ricostruzione in scala dei monumenti – con modelli architettonici tridimensionali, con riproduzione di immagini secondo le tecniche originali – ha consentito loro di entrare in un rapporto originale e critico con la realtà spaziale e tecnica degli oggetti.

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Per la loro qualità e quantità, i materiali prodotti sono stati oggetto di una mostra e di un convegno a Ravenna, durante i quali gli allievi si sono confrontati con il pubblico, testando le loro effettive conoscenze e competenze al di fuori dall’ambiente scolastico.

Una classe nel laboratorio di Disegno con un modello da loro eseguito

Il volume oggetto di questo progetto si propone ora di raccogliere tutti i contributi degli insegnanti (saggi) e dei loro allievi (schede) per accompagnare il lettore in un Medioevo stupefacente ma rigorosamente ricostruito, come se a fare da guida fosse Dante stesso.

Sergio Corsucci, Marco Frati