Paulo Mendes da Rocha

Citazione in quarta: “Natura e arte, in eterno contrappunto, possono dimostrare che, per l’intelligenza umana, sia il seme che la pietra possono dare frutti. Ciò che dura in eterno sono le idee e la costituzione storica di quanto chiamiamo conoscenza: l’esperienza a disposizione di un progetto, un futuro carico di speranza”. Carlo Gandolfi cura e traduce impeccabilmente una raccolta di scritti scelti, e inediti in italiano, di Paulo Mendes da Rocha, architetto brasiliano da poco scomparso all’età di novantadue anni carico di onori e meritata gloria: ha infatti vinto, tra gli altri, il Pritzker Prize, considerato il Nobel dell’Architettura, nel 2006, il Premio Imperiale della Japan Art Association nel 2016, il Leone d’Oro alla Carriera alla XV Biennale Architettura di Venezia nel 2016 e la Royal Gold Medal del Riba nel 2017. Il Grande Slam dei premi di architettura.

LEGGI ANCHE – Torre Milano: l’architettura alza lo sguardo

Mendes da Rocha non è stato un architetto teorico, ha scritto molto poco in una pur lunghissima carriera professionale e accademica e il centro dei suoi scritti, tutti molto brevi, quasi degli appunti veloci e densissimi, è la città, la città per tutti (titolo di un suo saggio e dell’intera raccolta), inclusiva, antifascista, democratica, innovativa: “La casa non è il luogo dell’abitare; l’uomo abita nelle città. Le case sono solo una delle componenti urbane” e ancora: “Io, senza sapere perché, mi sono sempre sentito attratto dalla povertà, dalle cose semplici. Non mi riferisco alla miseria, bensì alla povertà di ciò che è essenziale. Ritengo che tutto ciò che è superfluo rechi fastidio. Tutto ciò che non è necessario diviene grottesco”.

Paulo Mendes da Rocha: la città per tutti
Paulo Mendes da Rocha: la città per tutti

L’antologia restituisce un’idea di architettura che non evoca modelli, ma l’abilità dell’uomo di trasformare lo spazio in cui vive sulla base di un interesse sociale al di là della necessità che la forma deve soddisfare e considerando: “fruttuoso l’essenziale come orizzonte primordiale dell’architettura, che è orizzonte di pace”.

LEGGI ANCHE – La Certosa e Museo di San Martino di Napoli ritrova nuova luce

Segnato profondamente dal suo maestro alla Facoltà di Architettura di San Paolo João Batista Vilanova Artigas, Mendes da Rocha ha per il Brasile un’attenzione (e un amore) incondizionato (è per lui il luogo di tutte le possibilità), tanto da riuscire a conciliare l’impegno di Lina Bo Bardi con quello di Caetano Veloso attraverso una tensione poetica sull’esistenza brasiliana come esigenza di invenzione: “Si può realizzare un edificio con un bel lucernario da cui entri il sole, oppure chiudere tutto e dipingere di color oro l’interno, simulandolo”. La questione dell’architettura è la contraddizione tra la libertà della creazione e la coercizione della tecnica: “L’energia vitale che esiste tra idea e cosa”, fino a una magnifica definizione che fa riferimento a un pensiero sui desideri nascosti nella forma: “Sono le pietre o le idee a durare più a lungo?”.

Paulo Mendes da Rocha: la città per tutti

Provocatore anticonformista e allo stesso tempo appassionato realista, così definisce Mendes da Roche il curatore della raccolta, che sceglie di chiudere la selezione degli scritti con il discorso per la consegna del Pritzker Prize: solo tre paginette scarse ma di notevole speso specifico, fondamentali come contributo al futuro, non solo della professione: “È impensabile che abbiamo così tanta storia, così tanta esperienza, così tanta conoscenza nelle nostre mani eppure immaginiamo la città come un disastro anziché come un rifugio per tutti. Credo che costruendo la città contemporanea stiamo realizzando la più alta aspirazione umana. Questo è ciò che vorrei condividere con voi stasera”. Da mandare a memoria.

 
 
TWITTA:

TwittaLa ragione stessa della vita è parlare dell’altro per poterci rivelare a noi stessi. Da Paulo Mendes da Rocha La città per tutti #EdizioniNottetempo via @danilopremoli #OneListoneGiordano https://one.listonegiordano.com/author/danilopremoli/

TwittaQuando l’uomo guarda la natura la vede già come parte del suo progetto. Da Paulo Mendes da Rocha La città per tutti #EdizioniNottetempo via @danilopremoli #OneListoneGiordano https://one.listonegiordano.com/author/danilopremoli/

TwittaL’architettura non vuole essere funzionale, ma opportuna. Da Paulo Mendes da Rocha La città per tutti #EdizioniNottetempo via @danilopremoli #OneListoneGiordano https://one.listonegiordano.com/author/danilopremoli/

TwittaÈ giunto il momento di pensare con rigore al disegno della città. Da Paulo Mendes da Rocha La città per tutti #EdizioniNottetempo via @danilopremoli #OneListoneGiordano https://one.listonegiordano.com/author/danilopremoli/

TwittaL’idea che dovremmo sempre cercare è la coscienza dei nuovi tempi. Da Paulo Mendes da Rocha La città per tutti #EdizioniNottetempo via @danilopremoli #OneListoneGiordano https://one.listonegiordano.com/author/danilopremoli/

 
 
Paulo Mendes da Rocha La città per tutti. Scritti scelti
Traduzione di Carlo Gandolfi
Nottetempo, 2021
pp. 112
Isbn 9788874529001
 
di Danilo Premoli – Office Observer  
 
Leggi anche le recensioni di:
Robot. The Human Project
Ian Douglas: La tecnologia ci fa male?
Massimo Mantellini: Dieci splendidi oggetti morti
Tomaso Montanari, Andrea Bigalli: Arte è liberazione
Giovanna Mancini: Icone